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M
malidetto o maladetto (it.: maledetto).
Classico anatema livornese. Viene usato da solo anche nella forma accrescitiva 'stramalidetto' o nel contesto di una deprecazione di più ampio respiro quale: «...malidetto la rotta 'n culo di tu' ma'!», di cui appare chiaro il substrato fortemente edipico, oppure: «...malidetto 'i ti 'oce 'r pane!», che lascia trasparire le note problematiche sul ruolo dei fornai nella cultura e nella società contemporanea. Vale la pena far cenno al significato augurale e di saluto che il termine assume in ambito familiare, con toni quasi affettuosi o addirittura amorosi nella locuzione: «...bello, maladetto te!» che la madre rivolge al figlio in occasione di cerimonie particolari quali comunioni, cresime e matrimoni.
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