IL BORZACCHINI UNIVERSALE OnLine






C
camerino.
Latrina, ma anche gabinetto, luogo comodo, stanza da bagno.
Non esclusivamente di area livornese, il termine è erroneamente ritenuto triviale; letteralmente sta a indicare il piccolo ambiente destinato alle funzioni corporali ed è da considerarsi diminutivo di camera. E anche se la parola ha origini eleganti e settecentesche, l'immagine del mi' cognato Oreste che si precipita col giornale («Il Tirreno») verso la toilette urlando: «Argia, io vo ar camerino, sennò mi cáo addosso!...» non è tra le più edificanti e raffinate.
In una recente inchiesta de «Il Sole/24 Ore», effettuata su un campione significativo di livornesi di estrazione popolare, alla domanda «Che cosa si fa al camerino?», si è ottenuta la seguente casistica di risposte:
Si cáa 58%
le seghe 12%
si legge il Vernacoliere 22%
si scrive sul muro "viva la fìa" 0,8%
ma vai in culo 7,8%.
Il carattere negativo e deteriore delle suddette funzioni ha indotto nell'uso del termine un'ulteriore figurazione dispregiativa, per cui, con piacevole traslato, si appellerà correttamente 'camerino' la persona particolarmente lercia e disgustosa.


Indice dei lèmmi
[A] [B] [C] [D] [E] [F] [G] [H] [I] [K] [L]

[M] [N] [O] [P] [Q] [R] [S] [T] [U] [V] [Z]

 

Torna daccapo... - Copertina - Tavole fuori testo - Credits